30/09/2026
L’ennesimo gravissimo infortunio sul lavoro in provincia di Treviso avviene nel giorno in cui il Prefetto ha inviato la convocazione del Tavolo congiunto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a tutte le parti in causa, dallo Spisal all’Inail, dalle associazioni datoriali alle organizzazioni sindacali. L’incontro è fissato per giovedì 1° ottobre in Prefettura. “Una convocazione – commenta il reggente della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini - che arriva assieme alla notizia di un altro terribile incidente che ha coinvolto un lavoratore di 27 anni a Borso del Grappa nel caseificio Eurial Italia. Voglio esprimere la massima vicinanza al giovane operaio e alla sua famiglia. In attesa che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente e che vengano accertate le responsabilità, va detto ancora una volta che la sicurezza sul lavoro deve rappresentare la priorità assoluta da parte di tutti: istituzioni, parti sociali, imprese e lavoratori. In Prefettura ci confronteremo sulle azioni necessarie per fermare questa escalation di incidenti e vittime sul lavoro. Servono più controlli, investimenti nella formazione e nella prevenzione e un contrasto deciso a irregolarità e precarietà, che possono aumentare l’esposizione ai rischi. Ma serve soprattutto una vera cultura della sicurezza, fondata sulla consapevolezza dei rischi da parte di lavoratrici e lavoratori e sulla responsabilità delle imprese nel garantire formazione, strumenti e condizioni di lavoro adeguati. Di fronte a quanto sta accadendo nel nostro territorio, dobbiamo moltiplicare gli sforzi”. La Fai Cisl territoriale conosce bene il caseificio in cui è avvenuto l’incidente ed è stata informata direttamente dalla Rsu e dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza presenti in azienda. “Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza al lavoratore coinvolto, alla sua famiglia e a tutti i colleghi che stanno vivendo con grande apprensione e sono profondamente scossi per quanto accaduto – afferma Marco Poletti della segreteria Fai Cisl Belluno Treviso –. Ora è necessario che gli organi competenti svolgano tutti gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e capire cosa sia successo. Bisognerà verificare se siano state rispettate le procedure previste, se vi sia stato un guasto o un malfunzionamento, oppure se siano intervenuti altri fattori. Saranno le indagini a stabilirlo. Quello che non possiamo accettare è che, ancora una volta, una persona rischi la vita mentre sta lavorando: la sicurezza deve essere una priorità assoluta. Va riconosciuto, in questo senso, che nell’azienda in questione la sicurezza è effettivamente patrimonio condiviso dei lavoratori e dell’impresa, tanto da essere stata formalizzata anche come parametro nell’ultimo accordo integrativo”.Sicurezza sul lavoro, nuovo grave incidente nel Trevigiano alla vigilia del tavolo in Prefettura
Cisl e Fai: “Ora servono azioni concrete”