16/04/2026

Morte del lavoratore sudanese Mukhtar Dowh mentre tornava dal turno di notte, presidio Fisascat e Filcams

Appuntamento venerdì 17 aprile alle 11 davanti al centro commerciale Mega alla Veneggia di Belluno

 

Dopo il cordoglio espresso nelle ore successive alla tragica fine del lavoratore sudanese Mukhtar Dowh mentre faceva ritorno a casa dopo una notte di lavoro come scaffalista in un supermercato bellunese, ora è il tempo della protesta. Fisascat Cisl Belluno Treviso Filcams Cgil Belluno danno appuntamento per venerdì 17 aprile alle ore 11 davanti al centro commerciale Mega alla Veneggia di Belluno per riaccendere un faro sulla vita degli “invisibili”: “migranti in fuga dalla disperazione di una guerra o di una crisi economica – sottolineano i segretari generali delle due organizzazioni Patrizia Manca e Alberto Chiesura - che cercano di sfamarsi e di sfamare le proprie famiglie all’estero. lavoratori che parlano a fatica l’italiano, ma che sono disposti a tutto pur di lavorare. Si muovono con le biciclette o con i monopattini, di notte, in silenzio, perché i servizi pubblici sono inesistenti e non hanno la possibilità economica di prendere la patente e di acquistare un’auto, attraversando le strade bellunesi, spesso pessime per il manto stradale e per la scarsa luminosità delle carreggiate. Non è il primo caso di infortunio per questi lavoratori che viaggiano in bici o monopattino, molti di loro che lavorano anche in altri settori, fanno anche 15/20 km per andare al lavoro.”

Il tragico incidente di domenica notte ha spezzato la vita di Mukhtar, che lavorava come scaffalista in appalto nei supermercati. Un servizio esternalizzato, con frequenti cambi di appalto e che vede prevalentemente occupati lavoratori stranieri.

“Lavoro esclusivamente notturno – spiegano Manca e Chiesura - e su cui sono state presentate negli anni anche da parte nostra numerose denunce sulla errata applicazione dei contratti nazionali, che ha portato ad una corretta applicazione. E applicare un contratto piuttosto che un altro si ripercuote immediatamente sulla busta paga. Il lavoro notturno di per sè è faticoso ed è indispensabile un maggiore controllo sull’utilizzo del lavoro straordinario, sui riposi e su tutto quanto riguarda la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, soprattutto se in appalto”.

L’incidente, da considerarsi un infortunio mortale sul lavoro in itinere, ha subito sollevato numerose riflessioni, nonché l’annuncio del presidio unitario davanti al centro commerciale Mega alla Veneggia da parte delle federazioni di categoria.