9/02/2026
A seguito del nuovo incendio che ha colpito nella giornata di oggi, lunedì 9 febbraio, la cabina elettrica dello stabilimento Hydro di Feltre, le segreterie di Fim Cisl e Fiom Cgil territoriali esprimono la forte apprensione dei dipendenti dello stabilimento. L’incidente accresce l’incertezza in un momento cruciale per il futuro del sito produttivo. "Ribadiamo che non è questo il momento di cercare colpevoli o puntare il dito contro qualcuno - spiegano in una nota congiunta Mauro Zuglian della Fim Cisl Belluno Treviso e Stefano Bona della Fiom Cgil Belluno - L'unica priorità è lavorare per il ripristino delle funzionalità dell'azienda. Siamo consapevoli che, dati i tempi tecnici, non sarà possibile presentarsi all'incontro di mercoledì 11 febbraio al MIMIT con gli impianti già ripristinati". Proprio per questo, l'appuntamento ministeriale assume un'importanza ancora maggiore. "Hydro - proseguonoZuglian e Bona - ha preso impegni precisi con il Ministero sul mantenimento in efficienza degli impianti e sulla salvaguardia del patrimonio industriale, condizione imprescindibile per la vendita dell'azienda. Chiediamo quindi che al tavolo dell'11 febbraio l'azienda presenti un piano certo e rapido per la riparazione dei danni. Il fatto che l'impianto sia fermo non deve diventare un alibi né un ostacolo al processo di reindustrializzazione". L'azienda sta valutando l'utilizzo della Cassa Integrazione per gestire questa fase di emergenza. "Vigileremo - concludono i rappresentanti di Fim e Fiom congiuntamente alle Rsu - affinché l'ammortizzatore sociale sia utilizzato esclusivamente per il tempo strettamente necessario ai lavori di ripristino, tutelando il reddito dei lavoratori e garantendo che non vi siano ritardi ingiustificati nella ripresa produttiva".Nuovo incendio alla Hydro di Feltre: forte apprensione dei lavoratori e delle lavoratrici
Zuglian (Fim): "All'incontro dell’11 febbraio al Ministero servono certezze sul piano di ripristino"