8/09/2026
Si è tenuto lunedì 7 settembre presso il MIMIT l’incontro dedicato alla vertenza Hydro tra l’azienda, le associazioni sindacali e le istituzioni locali. È emerso che l’ipotesi di reindustrializzazione si riduce alla sola fonderia per appena 30 lavoratori, lasciando bloccata un'area di 80.000 metri quadri e mettendo a rischio il futuro dello stabilimento. “Il drastico ridimensionamento del progetto per lo stabilimento di Feltre - dichiara il segretario nazionale della Fim Valerio D’Alò - rappresenta il chiaro fallimento dell’attività di scouting, che avrebbe dovuto garantire la massima salvaguardia occupazionale e che invece oggi riduce l'operatività alla sola fonderia, per appena 30 addetti. Passare da oltre cento lavoratori a una trentina significa non aver raggiunto gli obiettivi prefissati. Esprimiamo forte preoccupazione per la gestione degli spazi: non ha alcun senso impiegare un’area industriale di ben 80.000 metri quadri per un singolo forno. Tenere bloccato un perimetro così vasto a fronte di un impatto occupazionale così ridotto rischia di trasformarsi nella condanna a morte dell'azienda e in un danno per l'intero territorio”. Per queste ragioni la Fim ritiene fondamentale mantenere salda la regia ministeriale. “La partita - prosegue D’Alò - non si può risolvere con accordi affrettati a livello locale o comunale: chi intende acquisire e rilanciare il sito deve assumersi responsabilità formali e vincolanti direttamente davanti al Ministero. Solo la sede ministeriale può mettere in campo tutti gli strumenti di reindustrializzazione necessari per stimolare i nuovi acquirenti ad ampliare il piano di investimenti e, allo stesso tempo, imporre vincoli precisi a chi cede l'attività, impedendo che il peso sociale ed ambientale della vicenda ricada sulle istituzioni locali e soprattutto sui lavoratori”. Per la Federazione dei metalmeccanici della Cisl è dunque necessario interloquire al più presto con gli acquirenti anche in relazione alle disponibilità del Ministero per ampliare l’orizzonte degli investimenti. L’incontro è stato aggiornato a martedì 15 settembre.Hydro, l’ipotesi di reindustrializzazione si riduce alla sola fonderia
Richiesto incontro urgente con gli acquirenti e salda regia ministeriale