18/06/2026

Istrana. Ennesimo infortunio mortale sul lavoro, Orrù: “La sicurezza torni al centro”

Diego Forner stroncato da un infarto mentre lavorava in un capannone

Ennesimo infortunio mortale sul lavoro, una tragedia che si ripete troppo spesso e che impone una riflessione profonda sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Non si arresta la scia di sangue che attraversa la Marca trevigiana. Diego Forner è morto mentre era al lavoro nell’azienda agricola ”Cadorin”.

Nei primi mesi del 2026 sono in crescita anche le denunce di infortunio: 4.400 tra gennaio e aprile, contro le 4.210 dello stesso periodo dello scorso anno.

Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia e ai colleghi del lavoratore deceduto – afferma Francesco Orrù, segretario generale della Cisl Belluno Treviso -. Di fronte a questi numeri che certificano un forte aumento del numero di infortuni sul lavoro, non possiamo limitarci all'indignazione: serve un maggior impegno che porti a nuove politiche per la sicurezza, con maggiore formazione e informazione per una vera cultura della sicurezza, controlli più frequenti, investimenti nelle attività di prevenzione e una maggiore attenzione all'organizzazione del lavoro. Ogni infortunio mortale lascia una ferita profonda nelle comunità e richiama tutti alle proprie responsabilità. Garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro, non può essere considerato un costo o un adempimento burocratico: deve diventare un valore condiviso presente in ogni luogo di lavoro. Solo così sarà possibile ridurre davvero il numero di infortuni e impedire che altri lavoratori e altre famiglie siano costrette a pagare un prezzo così alto.

"Ricordiamo - prosegue Orrù - che mercoledì 17 giugno è entrata in vigore l’ordinanza regionale n. 58, che vieta lo svolgimento dell'attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16.00, ordinanza chiesta con forza dal sindacato proprio per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle ore più calde. Compete agli enti preposti appurare quanto successo oggi nel caso specifico, nel contempo chiediamo come stesse lavorando nelle prime ore del pomeriggio visto il divieto”.