25/05/2026

Futuro del trasporto pubblico locale

Mercoledì 27 l’incontro tra sindacati e Provincia di Belluno
 

È stato convocato per mercoledì 27 maggio alle 14 l’incontro sul futuro del trasporto pubblico nel Bellunese richiesto nei giorni scorsi dalla Fit Cisl Belluno Treviso. Le sigle sindacali di categoria Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti e Faisa Cisl incontreranno il presidente della Provincia a Palazzo Piloni per confrontarsi sulla riorganizzazione del Tpl previsto dalla legge regionale 8/2025, il provvedimento che ridisegna la governance del trasporto pubblico locale in Veneto, con ricadute dirette sui territori, a partire dall’ipotesi di un bacino unico che accorpi le province di Treviso e Belluno.

Stefano Bergamin, della segreteria Fit Belluno Treviso, accoglie con fiducia la convocazione del tavolo e ribadisce la posizione della Federazione di categoria dei trasporti della Cisl. “Accogliamo positivamente la convocazione del tavolo di confronto da parte della Provincia - sottolinea - perché riteniamo fondamentale che il sindacato possa portare il proprio contributo di esperienza e proposta nella costruzione del futuro del trasporto pubblico locale”.

“Qualsiasi percorso di riorganizzazione - prosegue il segretario della Fit Cisl territoriale - deve partire da un principio chiaro: nessun taglio ai servizi, nessuna penalizzazione territoriale e nessun trasferimento di risorse da una provincia all’altra. La priorità deve continuare a essere la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini e la qualità del servizio, insieme alla valorizzazione del personale. Un maggiore coordinamento tra territori può rappresentare un’opportunità, anche per affrontare criticità come la carenza di personale e migliorare l’integrazione del sistema, ma mantenendo sempre forte il radicamento territoriale e rispettando le specificità di Belluno e di Treviso”.

“Alla luce dei risultati economici positivi registrati dalle aziende partecipate - conclude Bergamin riferendosi sia a Dolomitibus, per Belluno, che a Mom, per Treviso - chiederemo inoltre che gli utili di bilancio nella disponibilità dei soci pubblici, a partire dagli enti provinciali, vengano reinvestiti nel trasporto pubblico locale, cogliendo anche l’opportunità rappresentata dalla nuova centralità del Tpl affermata dalla riforma. Le risorse devono tradursi in un miglioramento concreto dei servizi per l’utenza, per i lavoratori, gli studenti, i cittadini, nel potenziamento delle corse, nell’efficienza del sistema e in prospettive occupazionali e condizioni di lavoro migliori e più sicure per il personale, che sappiamo essere sempre più difficile da reperire”.