14/04/2017

Bonan: “Contrattazione e solidarietà per rimettere al centro il benessere"

La Segretaria generale della Cisl Belluno Treviso accoglie e rilancia alle forze economiche, politiche e sociali del territorio l'appello pasquale del vescovo


“Il messaggio pasquale inviato dal vescovo e la visita in due aziende in difficoltà sono segnali forti, che il sindacato intende accogliere e rilanciare: il processo di trasformazione che la nostra economia territoriale sta attraversando non è finito e la ripresa o presunta ripresa annunciata con gli zero virgola dal governo non è sufficiente”. Cinzia Bonan, Segretaria generale della Cisl Belluno Treviso, coglie e fa proprio il messaggio di augurio rivolto ai trevigiani dal vescovo della diocesi di Treviso Gianfranco Agostino Gardin, che, citando il brano dei due discepoli di Emmaus, ha affermato l'urgenza di rimettere al centro la dignità della persona, messa all’angolo dalla crisi economica.

Il vescovo, incontrando i lavoratori in difficoltà della Fonderia Anselmi e della Ilnor di Scorzé, ha affermato che “noi non possiamo fare molto, ma vogliamo avere questo senso di vicinanza e di partecipazione. Vogliamo esservi accanto. Tentiamo di essere cristiani dentro la nostra storia e la nostra storia sono anche queste situazioni. In gioco c’è la dignità della persona. E cosa deve starci più a cuore di questo?”.


“Rimettere al centro la persona - afferma la Segretaria generale Bonan - significa ridare dignità ai lavoratori e alle lavoratrici messa a dura prova da una crisi che ha mutato l’assetto socio-economico della provincia di Treviso, facendo emergere nuove povertà, nuovi disagi sociali, nuove emergenze occupazionali. E’ vero che nel corso del 2016 c'è stato l'assestamento del recupero occupazionale avvenuto nel 2015, ma ricordiamoci che all'appello mancano quasi 6.000 posizioni lavorative rispetto al periodo precedente la crisi e non tutti i settori evidenziano segni positivi. Il lavoro, secondo i dati del nostro Ufficio Studi sul Mercato del lavoro, è ripartito nell'industria alimentare, nel terziario avanzato e nei servizi alle imprese, mentre è ancora in difficoltà nell'edilizia e nel tessile”.


Ridare dignità alla persona, per la Segretaria generale Cisl, significa “rimettere al centro i diritti, la qualità del lavoro e il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, obiettivo perseguibile attraverso una buona, efficace e innovativa contrattazione a diversi livelli: in azienda, con nuovi modelli sperimentali di welfare, che tengano conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, della conciliazione famiglia-lavoro e, al contempo, delle necessità di flessibilità di un mondo del lavoro che sta cambiando; nel sociale, come dimostra l’impegno costante della Cisl nella contrattazione con i Comuni, con le aziende socio-sanitarie e le multiutilities per garantire tariffe sociali e maggiore equità”.


La Segretaria generale Cisl chiude l'intervento rinnovando l’invito “a tutte le forze economiche, politiche, sociali ed anche ecclesiali, a partire da quelle del territorio, di mettersi assieme per trovare forme anche innovative per elevare il significato di benessere della nostra comunità ed essere in grado di assicurarlo a tutti coloro che attraversano delle difficoltà”.

 

Treviso, 14 aprile 2017

Cisl Belluno Treviso

Ufficio Stampa


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